Bordighera, il luogo che conquistò Claude Monet e ispirò la letteratura

di Alessia Spinola

BORDIGHERA (IM) - Nel gennaio del 1884 Claude Monet arrivò a Bordighera quasi per caso. Sarebbe dovuto rimanere pochi giorni, ma il fascino della Riviera dei Fiori, con la sua luce intensa, il mare e la vegetazione mediterranea, lo convinse a prolungare il soggiorno per oltre due mesi. Quel viaggio si trasformò in una delle esperienze artistiche più importanti della sua carriera.

Passeggiando tra la Via Romana, il centro storico, il Vallone del Sasso e gli allora celebri Giardini Moreno, il maestro dell'Impressionismo trovò un paesaggio diverso da qualsiasi altro avesse visto fino ad allora. In una lettera al suo mercante Paul Durand-Ruel scrisse di essere rimasto "stregato" da quel luogo, colpito dai colori del mare, dalle palme e dalla vegetazione subtropicale che caratterizzava la città.

Durante i 79 giorni trascorsi a Bordighera realizzò 38 dipinti ispirati al territorio, contribuendo a far conoscere questo angolo di Liguria anche al di fuori dei confini italiani. Ancora oggi la città conserva un forte legame con il pittore francese, celebrandone il passaggio attraverso itinerari, giardini e iniziative dedicate alla sua permanenza.

Bordighera, però, non ha ispirato soltanto la pittura. Il borgo è infatti anche l'ambientazione del celebre romanzo "Chiamami col tuo nome" di André Aciman. Le sue atmosfere eleganti, il mare e il clima della Riviera fanno da sfondo alla storia raccontata nel libro, contribuendo a renderla ancora più iconica.

Tra arte, letteratura e paesaggi senza tempo, Bordighera continua ancora oggi ad affascinare visitatori provenienti da tutto il mondo, confermandosi uno dei luoghi più suggestivi della Riviera ligure.